C’è un momento in cui “quando andare in Puglia” smette di essere una domanda da guida turistica e diventa quasi un piccolo trucco tra amici: lo stesso mare, la stessa luce, ma la possibilità concreta di spendere la metà. Il “mese che pochi conoscono” non è una leggenda, esiste davvero, e se l’ho capito è perché l’ho visto con i miei occhi, stessi posti, altra atmosfera, altro conto finale.
Il mese davvero conveniente: settembre
Se l’obiettivo è risparmiare senza rinunciare alla vacanza balneare, settembre è la finestra migliore. È il momento in cui la Puglia “respira” dopo il picco, e tu ti ritrovi a goderti spiagge più vivibili, strade meno intasate e, soprattutto, prezzi più bassi su hotel, villaggi e lidi.
Perché funziona così bene?
- Le strutture passano dall’alta stagione alla bassa stagione e ritarano le tariffe (spesso con tagli del 40-50% rispetto ad agosto).
- Il caldo non sparisce, si addolcisce. E in zone come il Salento il mare resta piacevole anche oltre metà mese, spesso fino a ottobre inoltrato.
- La qualità dell’esperienza migliora: meno file, più scelta al ristorante, più silenzio la sera.
In pratica, è come entrare in una festa appena dopo il momento di caos, quando la musica è ancora alta ma finalmente riesci a muoverti.
Giugno: l’alternativa “furba” prima della folla
Se settembre non combacia con ferie o scuola, giugno è l’altro mese intelligente. Non è il “segreto” come settembre, ma è un compromesso eccellente: giornate lunghe, temperature spesso vicine ai 30°C, mare già godibile e strutture non ancora al completo.
In più, giugno ha un vantaggio psicologico: ti sembra di “aprire l’estate” invece di inseguirla, e spesso trovi:
- campeggi e villaggi con listini più morbidi,
- maggiore disponibilità di camere vista mare,
- lidi attrezzati meno affollati, quindi più rilassanti.
Quanto si risparmia davvero (e cosa aspettarsi)
È facile dire “si spende meno”, ma la differenza si sente soprattutto su tre voci: alloggio, servizi spiaggia e pacchetti.
| Periodo | Prezzi medi | Affollamento | Mare |
|---|---|---|---|
| Agosto | i più alti | massimo | caldo, ma spiagge piene |
| Giugno | medio, spesso conveniente | medio-basso | già molto buono |
| Settembre | spesso i migliori | basso | ottimo, soprattutto a inizio mese |
Il punto chiave è questo: ad agosto paghi anche la “densità”, a settembre paghi la vacanza, non la folla.
Come massimizzare il risparmio (senza rinunce)
Qui entrano in gioco due mosse semplici, ma potentissime, che cambiano il totale del viaggio.
- Prenotazione anticipata
- Ideale se hai date fisse.
- Spesso sblocca tariffe migliori e camere migliori (che non è un dettaglio).
- Offerte last minute
- Perfette se puoi essere flessibile.
- A settembre compaiono promozioni interessanti, anche con servizi spiaggia inclusi o formule all inclusive.
E poi ci sono i dettagli che sembrano piccoli, ma fanno la differenza:
- scegliere giorni infrasettimanali per check-in e check-out,
- valutare pacchetti per famiglie (frequenti nei villaggi),
- alternare una base unica con piccole escursioni, invece di cambiare alloggio ogni due notti.
E gli altri mesi? Bene per cultura, meno per il mare
Da ottobre a maggio la Puglia resta bellissima, anzi in certi borghi è persino più autentica. I prezzi sono competitivi e l’esperienza è più lenta, perfetta per itinerari rurali, città d’arte e masserie. Però, se il tuo obiettivo è “mare e bagni lunghi”, è un periodo meno affidabile.
La risposta che cercavi
Se vuoi davvero andare in Puglia e spendere circa la metà, il mese da segnare è settembre. È il punto esatto in cui l’estate non è finita, ma i costi si sgonfiano e la regione torna vivibile. Giugno resta un’ottima seconda scelta, luminosa e ancora “leggera”. E agosto? Bellissimo, certo, ma se stai inseguendo il risparmio, è il mese che ti fa pagare tutto, anche l’aria intorno.




