Ti accorgi di aver dimenticato le credenziali proprio quando ti servono di più, magari davanti a una scadenza o a una pratica urgente. E in quel momento la domanda diventa doppia: come recuperarle in fretta, e come proteggerle dagli hacker, soprattutto con la 2FA che ormai fa la differenza tra un account “così così” e un account davvero solido.
Prima di tutto: che cosa hai perso davvero?
Sembra banale, ma aiuta a non perdere tempo. Le credenziali digitali possono voler dire cose diverse:
- Username (o nome utente)
- Password
- Codici di recupero, PIN, o dati usati in fase di attivazione
- Accesso al numero di telefono o alla email associata (senza quelli, il recupero può complicarsi)
Appena capisci “che pezzo” manca, la strada si fa più lineare.
Recupero SPID: la via più rapida passa dal tuo Identity Provider
Con SPID non esiste un unico pulsante magico valido per tutti, perché la procedura dipende dall’Identity Provider scelto al momento dell’attivazione. Il punto chiave è sempre lo stesso: entra nell’area di login del provider e cerca le opzioni di recupero.
Register: recupero username o password
Se hai SPID con Register, in genere trovi sotto la schermata di accesso:
- “Non ricordo la password”
- “Non ricordo lo username”
Per il recupero dello username, può servirti il codice identificativo SpidItalia ricevuto durante l’attivazione. È uno di quei dettagli che molti archiviano e poi dimenticano, ma quando serve, sblocca tutto.
PosteID: email, cellulare e reset guidato
Con PosteID, dalla homepage puoi selezionare “Hai dimenticato il nome utente o la password?”. Preparati con:
- l’indirizzo email usato in registrazione
- il cellulare associato
Per il reset della password, può essere richiesto di chiamare il numero 06 4526 3893 dal cellulare associato a PosteID, così il sistema verifica che tu sia davvero tu.
Altri provider: stessa logica, percorso diverso
Se il tuo SPID è con Aruba, Infocert, Namirial, Intesa, Sielte, Tim o Lepida, la regola pratica è: accedi al rispettivo portale, entra nella sezione di assistenza o login, e avvia la procedura “password dimenticata” o “username dimenticato”. Se dopo uno o due tentativi ti ritrovi in un vicolo cieco, la scelta più efficace è contattare direttamente l’assistenza del provider, perché alcuni passaggi dipendono dai dati che risultano a sistema.
Recupero account Agenzia delle Entrate (Fisconline): PIN e documenti contano
Per l’accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, la situazione ruota spesso attorno a due elementi: documentazione di registrazione e PIN.
- Se ricordi e conservi la documentazione, puoi usare la funzione Ripristina password.
- Se hai smarrito il codice PIN, puoi richiederne la ristampa presso un ufficio territoriale. In alcuni casi la ristampa è possibile dopo un periodo (ad esempio 15 giorni) dalla richiesta di abilitazione.
Qui la sensazione è un po’ “più amministrativa”, ma funziona: la chiave è avere coerenza tra i dati dichiarati e quelli registrati.
Proteggere le credenziali dagli hacker: la 2FA non è un optional
Dopo il recupero, arriva la parte che molti saltano, e poi se ne pentono: mettere in sicurezza l’account. La autenticazione a due fattori (2FA) aggiunge un secondo controllo oltre la password. Anche se qualcuno indovina o ruba la tua password, senza il secondo fattore resta fuori.
Le opzioni più comuni sono:
- OTP via SMS
- OTP via app (spesso più robusta e comoda)
- Notifiche push di conferma accesso
- Codici di backup stampabili o salvabili in luogo sicuro
Su diversi servizi SPID, ad esempio, è disponibile un sistema OTP tramite SMS o APP, utile proprio per rinforzare l’accesso quotidiano.
Le tre abitudini che cambiano tutto (senza diventare paranoici)
Io la vedo così: la sicurezza non è un gesto eroico, è routine. E queste tre routine fanno tantissimo.
Password uniche e lunghe
Una password riutilizzata è come una chiave che apre più porte. Se una serratura cede, cedono tutte.Controlla i messaggi “urgenti”
Molti furti di credenziali passano dal phishing, cioè email o SMS che imitano comunicazioni ufficiali per spingerti a inserire dati su siti fasulli.Metti in ordine i recuperi
Aggiorna email e numero di telefono, salva i codici di recupero della 2FA, e verifica che il dispositivo su cui ricevi gli OTP abbia un blocco schermo attivo.
La risposta alla domanda che conta: recupero e protezione possono convivere
Sì, e anzi devono convivere. Recuperare le credenziali è il “pronto soccorso”, ma attivare e usare bene la 2FA, tenere pulite le informazioni di recupero e adottare buone pratiche quotidiane è la vera cura. Così la prossima volta che ti servirà l’accesso, non sarà un tuffo al cuore, ma un gesto tranquillo, quasi automatico.



