C’è un momento, ogni anno, in cui molti pensionati iniziano a fare due conti “a mente”, magari mentre guardano il calendario: la tredicesima pensionati 2026 quando arriva davvero, e soprattutto quanto sarà. La risposta è meno misteriosa di quanto sembri, ma ci sono dettagli, date e piccole differenze che fanno la differenza sul conto finale.
Quando viene pagata la tredicesima nel 2026
La regola pratica è semplice: la tredicesima INPS viene accreditata insieme alla pensione di dicembre, quindi arriva nello stesso flusso di pagamento del mese.
Ecco le date aggiornate da tenere a mente:
- Accredito su conto corrente (banche): 1° dicembre 2026, cioè il primo giorno bancabile del mese.
- Ritiro in contanti tramite Poste Italiane: segue il calendario ufficiale di dicembre, in genere scaglionato tra il 1° e il 3 dicembre (a seconda di cognome e organizzazione degli uffici).
Un dettaglio utile, perché spesso è lì che si sciolgono i dubbi: il cedolino della pensione di dicembre, con la voce della tredicesima, di solito diventa visibile sul portale INPS da fine novembre. Se il “pattern” resta simile agli anni precedenti, aspettati la pubblicazione nell’ultima settimana del mese o poco prima.
Quanto vale: importo base e calcolo proporzionale
La tredicesima base corrisponde, in linea generale, a una mensilità lorda della tua pensione. Poi, nella vita reale, entra in gioco una cosa molto concreta: i mesi effettivi di pensione percepiti nell’anno.
La regola è questa:
- se hai percepito la pensione per 12 mesi, prendi la tredicesima piena;
- se l’hai percepita per meno mesi, la tredicesima è proporzionale.
Esempio rapido, giusto per fissare l’idea:
- pensione avviata dal 1° luglio 2026
- mesi utili nell’anno: 6
- tredicesima: circa 6/12, quindi metà della mensilità (al lordo delle trattenute fiscali)
Questo spiega perché due persone con la stessa pensione mensile, a dicembre, possono vedere cifre diverse.
Il bonus extra da 154,94 euro: chi può riceverlo
Qui molti si accendono, e capisco perché. Oltre alla tredicesima “normale”, può essere presente un bonus tredicesima pari a 154,94€, erogato automaticamente (quando spettante) insieme alla pensione di dicembre.
In sintesi, tende a riguardare chi:
- ha una pensione entro il trattamento minimo (nel 2026 indicato a circa 611,85€/mese, cioè 7.954€ annui),
- rientra in specifiche soglie reddituali complessive.
Il punto importante è che i limiti possono dipendere dalla situazione personale e dai redditi dichiarati, quindi l’unico modo “pulito” per confermare è controllare il cedolino INPS di dicembre, dove la voce risulta esplicitata quando riconosciuta.
Tredicesima e tasse: cosa cambia a dicembre
La tredicesima è soggetta a tassazione ordinaria, quindi rientra nelle aliquote IRPEF (in base agli scaglioni, ad esempio 23% fino a 28.000€, 35% fino a 50.000€, 43% oltre).
La particolarità di dicembre, spesso poco visibile ma concreta, è questa:
- sulla tredicesima si applica l’imposta ordinaria,
- ma a dicembre non vengono trattenute le addizionali regionali e comunali sulla mensilità aggiuntiva (di norma). Questo può far percepire la tredicesima come “un po’ più leggera” in trattenute rispetto a quanto ci si aspetterebbe, anche se dipende dal singolo caso.
Il contesto 2026: perequazione e pagamenti di inizio anno
Nel 2026 entra anche il tema della perequazione: le pensioni risultano aumentate provvisoriamente del +1,4% da gennaio, con rivalutazione piena fino a 4 volte il minimo.
E a proposito di gennaio, le date tipiche di pagamento sono:
- Poste: dal 3 gennaio
- Banche: dal 5 gennaio
Non riguarda direttamente la tredicesima, ma aiuta a leggere il quadro complessivo degli importi che poi ritrovi nel cedolino.
E la quattordicesima? Non confonderla con la tredicesima
Ultimo chiarimento, perché capita spessissimo: la quattordicesima è un’altra cosa. Può arrivare anche a dicembre per alcuni, ed è legata a età e reddito.
In genere riguarda:
- pensionati over 64,
- con reddito entro circa 15.688€,
- con importi indicativi tra 437€ e 655€ in base agli anni di contributi.
Se a dicembre vedi due voci “extra”, spesso è proprio questo l’incrocio: tredicesima più eventuale integrazione/quattordicesima.
Alla fine, la chiave è sempre la stessa: la data è prevedibile (1° dicembre 2026 o calendario Poste), ma l’importo preciso vive nel tuo cedolino, tra mesi utili, rivalutazioni e trattenute personali.



